DIFESA DELLA PROPRIETA’ E DELLA ECONOMIA ITALIANA

Versione stampabileSend to friendVersione PDF

In nome della prosperità del nostro popolo e della nobiltà del lavoro italiano noi vogliamo la chiusura delle frontiere ai prodotti che minacciano la produzione italiana agricola, industriale, artigianale, tecnologica, ecc. Una politica simile è uno dei pilastri del celebre boom economico giapponese. Noi vogliamo una vera rivoluzione monetaria con la fine del signoraggio bancario che espropria il popolo e lo stato del loro denaro e crea inflazione continua. Noi vogliamo per contro che il denaro venga dichiarato proprietà esclusiva del popolo che lo usa e gli attribuisce valore, cancellando così il debito pubblico attuale verso le banche di emissione e abbassando di conseguenza le tasse di circa il 50%. Noi chiediamo pertanto l’introduzione di una Moneta di Popolo esente da debito e signoraggio che affianchi da subito l’attuale moneta-debito. Noi vogliamo la tutela del nostro popolo, dei cittadini e delle famiglie, dal potere disumano della grandi concentrazioni bancarie che stanno espropriando gli italiani del loro legittimo guadagno e delle loro stesse proprietà. La prima casa, la proprietà agricola di famiglia, le imprese piccole e medie devono essere dichiarate elementi fondamentali dell’economia nazionale e in quanto tali, inalienabili e inespropriabili da parte di grandi banche e società finanziarie. Le proprietà già espropriate devono essere restituite (fatte salve le giuste spese) come beni sottratti per mezzo dell’usura. Nel sistema attuale i lavoratori e i produttori sono schiavizzati e vampirizzati dalle grandi banche e puniti quando violano questo potere. Noi vogliamo invece che le banche siano al servizio del popolo e vengano punite quando violano il principio dell’economia nazionale. In tale contesto ribadiamo la necessità di socializzare la Banca d’Italia. Noi chiediamo una ristrutturazione del sistema bancario che imponga ai gruppi maggiori una serie di limitazioni strategiche (di dimensioni, di territorio, di competenza) e di controlli incrociati a vantaggio di istituti di risparmio più piccoli radicati nel territorio e più vicini alle necessità della gente comune. Noi chiediamo che tutti coloro che sono stati rovinati dal potere bancario e dalla eccessiva pressione fiscale o che rischiano di esserlo in futuro vengano protetti o reintegrati nel possesso della proprietà. Chiediamo per contro che individui o istituzioni che si sono arricchiti grazie ad attività usuraie o di sfruttamento, vengano puniti, eventualmente fino all’esproprio totale a vantaggio del popolo italiano. Noi chiediamo anche una tassazione su tutte le attività speculative finanziarie transnazionali. Noi chiediamo l’assegnazione delle case popolari alle famiglie italiane in proprietà (e non in affitto). Tutti i tipi di tassazione sulla prima casa devono essere aboliti. La casa di famiglia è una necessità imprescindibile per un popolo civile e al tempo stesso, una fonte di spese . Punire i proprietari con delle tasse deriva da una perversa logica sovietica.