
Stop agli immigrati: lo dice la Caritas "Troppi arrivi, rischiamo un conflitto etnico"
L'allarme è stato lanciato dal direttore della Caritas di Venezia, don Dino Pistolato: "Diciamo no ai centomila nuovi arrivi previsti dal nuovo decreto flussi". Il vicesindaco di Milano De Corato: "Smontati i buonismi". Le richieste della Cei: "Cittadinanza, flussi regolari e legge sull'asilo" Strumenti utili Carattere Salva l'articolo Invia a un amico Stampa Rss Condividi su Facebook Condividi su Twitter Contenuti correlati Su immigrati e lavoro ora la sinistra si scopre di destra / Vittorio Macioce Commenti Condividi la tua opinione con gli altri lettori de ilGiornale.it Leggi tutti i commenti (80) Log in / Registrati alla community e lascia il tuo commento aiuto Milano - Centomila nuovi stranieri nel Veneto - quelli che potrebbero arrivare col nuovo decreto flussi - sono una bomba a orologeria. C'è il rischio di alimentare la piaga del lavoro nero scatenando una pericolosa guerra tra poveri. Continua...
Treviso: immigrati in aumento del 17 %
Nel 2009 erano 95.121, oggi sono 111.614. Tutti i dati del 2010 sull'attività della Questura TREVISO – Continuano a crescere gli immigrati a Treviso e provincia. Secondo i dati diffusi oggi dalla Questura, siamo a quota 111.614. A fine 2009 gli immigrati erano invece 95.121, un aumento del 17% in un anno. L’etnia più presente è quella marocchina (15.497), seguono Albania (12.844) e Cina (12.595). Con il numero di immigrati presenti nel territorio sono aumentati in maniera esponenziale anche gli arresti effettuati per violazione delle legge Bossi-Fini, 27 quelli dello scorso anno a fronte degli 84 di quest’anno. E lo stesso vale per il numero di espulsioni, passato da 570 a 883. Complessivamente i reati sono in calo del 17% in provincia e dell’11% in città. Continua...
20 dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani dell´élite
Al giorno d´oggi la ricchezza mondiale è più concentrata nelle mani di una élite di quanto lo sia mai stata nella storia moderna. Un tempo la maggior parte della popolazione sul pianeta sapeva come coltivare i propri alimenti, allevare i propri animali e prendersi cura di sè. Non c´erano molte persone favolosamente ricche, ma c´era una certa dignità nell´avere un pezzo di terra che potevi chiamare tuo, o nell´avere un´abilità che potevi far fruttare. Tristemente, nelle ultime decine di anni, una percentuale sempre maggiore di terre coltivabili è stata inghiottita da grosse corporation e da governi corrotti. Centinaia di milioni di persone sono state cacciate dalle proprie terre verso aree urbane sempre più dense. Continua...
Autovie Venete:da Gennaio la stangata
Aumento dei pedaggi dell'11% - I pedaggi sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete aumenteranno dell'11% dal primo gennaio 2011. La conferma è arrivata oggi, venerdì, dal presidente dell'Anas, Pietro Ciucci che ha partecipato all'inaugurazione del casello di Godega di Sant'Urbano sulla A28. "Il 23 dicembre salvo imprevisti e comunque prima di Natale - ha detto Ciucci - sarà sottoscritto da Autovie Venete e Anas il piano finanziario aggiuntivo per cui dal primo gennaio diventa operativa la possibiltià di aumentare i pedaggi dell'11% sulla rete gestita dalla concessionaria veneto-friulana", ha concluso. All'inaugurazione del casello di Godega era presente anche Renzo Tondo, presidente del Friuli Venezia Giulia, che ha annunciato che "la posa della prima pietra della terza corsia della A4 è stata fissata per il 22 dicembre, giorno fondamentale per un'opera di straordinaria importanza". Continua...
Sequestrati beni per 1 Milione , zingaro viveva a Treviso in casa popolare
Il 60enne aveva la disponibilità di quattro case, otto auto e 200mila euro in banca TREVISO – Viveva in una casa dell’Ater lo zingaro di 60 anni cui sono stati posti sotto sequestro beni per 1 milione di euro. A.H., 60 anni, pregiudicato e nullafacente, aveva intestati a sé o ai suoi famigliari quattro immobili, due roulotte, un camper, otto auto tra cui una Mercedes CL 500, quattro libretti di risparmi e conti correnti in cui c’erano all’incirca 200mila euro ed una polizza pegno preziosi. I carabinieri, su indicazione della Procura di Treviso, hanno posto sotto sequestro i beni di sua proprietà vista e considerata la sproporzione tra il tenore di vita e la disponibilità dell’uomo e quanto dichiarato. Si tratta del primo sequestro di questo tipo in provincia di Treviso. Continua...




