
Jesolo,caso Islam: Forza Nuova interviene
Risalgono oramai alla scorsa settimana le prime avvisaglie di un clima destinato a diventar sempre più rovente a Jesolo, rinomata meta turistica e marittima del Nord Est, che in questi giorni si trova a dover fare i conti con le pretese della comunità islamica locale. Secondo i mussulmani, infatti, il Comune ed il Sindaco violerebbero i diritti fondamentali della costituzione in materia di libera espressione e libertà religiosa, non permettendo di fatto l'usufrutto del palazzetto dello sport ad una moltitudine di fedeli, in occasione della conclusione del rituale del ramadan. La data in questione corrisponde al 12 settembre, giorno in cui, secondo le dichiarazioni di Dawooud Haider, rappresentante della comunità mussulmana locale, più di 600 fedeli di etnie diverse saranno pronti a celebrare il rituale ad ogni costo. A dar man forte all'islam jesolano anche Salvatore Esposito, responsabile del Comitato Diritti Civili di Jesolo, che a riguardo promette manifestazioni e ritrovi di piazza qualora la cosa continuasse ad essere negata.
Dall'altro lato della barricata, il Primo Cittadino Francesco Calzavara rimane fermo nell'inflessibilità del diniego, ma è ancora da un altro versante che arrivano i toni e l'opposizione più dura: "Siamo di fronte alla solita arroganza islamica" commenta Forza Nuova "I toni di questi interlocutori extracomunitari sono troppo aggressivi perché la Comunità Cittadina di Jesolo possa accettarli. Questi signori dovrebbero capire una volta per tutte che in primo luogo non è tutto loro dovuto; in secondo luogo dovrebbero imparare che gli italiani rimangono di fatto infastiditi quando qualcuno pretende di eseguire un rituale religioso in lingua straniera, visto e considerato che la religione in questione è legata a retaggi di ambiguità, violenza ed integralismo nascosto a livello internazionale. Terza cosa, non è assolutamente giusto che degli impianti sportivi pensati per i giovani divengano teatro atto ad accogliere chiassose raduni in grado di destabilizzare un intero quartiere. Celebrino pure il loro "ramadan" in forma composta e privata, senza costringere gli italiani e la città di Jesolo ad affrontare una giornata di tensione e disagio!
Qualora costoro dovessero poi essere appoggiati da manifestazioni di soliti perbenisti incoscienti, annunciamo a nostra volta di esser pronti a scendere in campo nella giornata di domenica 12 settembre a favore dei cittadini italiani di Jesolo, per portare la loro voce in piazza, contro la prepotenza e tutti i potenziali pericoli legati all'ambiguo mondo dell'islam!





