Forza Nuova Treviso, sullo sgombero immigrati dallo stabile della croce Rossa

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Il recente sgombero dello stabile di proprietà della croce Rossa ha riportato alle cronache l'annoso problema della gestione del fenomeno migratorio in città ed in provincia. Forza Nuova, per bocca del segretario cittadino Giuseppe Zito, ribadisce le proprie posizioni: "la scelleratezza con cui sono stati gestiti i flussi migratori da 15 anni a questa parte ci ha portato ad una situazione disperata. Treviso è ostaggio di questa problematica da troppo tempo, vanno trovate soluzioni radicali. La lega Nord ha pesanti responsabilità, visto che è al governo di città, provincia,regione e nazione". Il coordinatore provinciale Alessandro Arboit stigmatizza la mancanza di regolamentazione: "alcune cooperative ed aziende private hanno sfruttato il lavoro di queste persone, lucrandoci, ed oggi i costi ricadono su tutta la società e sugli stessi lavoratori; questo a causa della mancanza totale di regole serie ed efficaci - proponendo poi concreti rimedi legislativi - i permessi di soggiorno devono essere legati alla disponibilità di un lavoro e di una casa, in mancanza di questi requisiti l'immigrato va riaccompagnato immediatamente al Paese d'origine, nell'interesse dello stesso immigrato e degli Italiani. Inoltre, vogliamo che la Regione ed il Governo spieghino ai cittadini per quali motivi si continua a chiamare extracomunitari in una fase economica in cui i padri di famiglia italiani si trovano, nel migliore dei casi, in cassa integrazione. Il lavoro va garantito prima ai nostri connazionali". In merito alle iniziative intraprese dalla sinistra radicale, sotto l'egida di associazioni e comitati, Forza Nuova rileva la consueta mancanza da parte loro di proposte serie ed applicabili, ed il ricorso costante a metodi illegali e lesivi della proprietà privata come soluzioni al problema.